disturbi di personalità, psicologia psicoterapia

Il Disturbo Narcisistico di Personalità: la Regina di Cuori

Il Disturbo Narcisistico rientra tra i Disturbi di Personalità che, secondo il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, o DSM), sono caratterizzati da comportamenti ad alto contenuto emotivo e inclini alla drammatizzazione, disfunzionali, rigidi e che coinvolgono vari ambiti di vita: familiare, sociale e lavorativa.
Il disturbo narcisistico in particolare è molto complesso e vario, specialmente se consideriamo la cultura nella quale quale viviamo, dove l’autostima è spesso esaltata e ampiamente celebrata.
Può essere perciò difficile distinguere tra una personalità con una buona stima di sé e delle proprie possibilità ed una forma di narcisismo che sconfina nel patologico.

Proviamo a tracciare un profilo psicologico della personalità narcisista prendendo come modello uno dei personaggi più celebri di “Alice nel paese delle meraviglie”: la Regina di Cuori.
In questo caso, faremo riferimento al personaggio disneyano, che ben si presta al nostro scopo.
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psicologia psicoterapia

La psicologia del benessere

Nel mese di ottobre in tutta Italia si sono tenute le Settimane del Benessere Psicologico. Si tratta di una serie di eventi patrocinati dai vari Ordini regionali, allo scopo di promuovere una cultura del benessere psicologico e avvicinare la popolazione alla figura, spesso un pò ostica, dello psicologo. Io stessa ho aderito all’iniziativa tenendo nella mia città un seminario dedicato alla psicologia del benessere in gravidanza e nel post partum.

Ma che cos’è la psicologia del benessere e in che modo può essere utile all’individuo e alla collettività intera?

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psicologia sociale

L’effetto Lucifero: l’esperimento di psicologia sociale della prigione di Stanford

Sempre più spesso la cronaca riporta episodi di violenza che avvengono nell’indifferenza generale. Che si tratti di bullismo, violenza di genere o soprusi perpetrati da gruppi sociali ai danni di altri gruppi la domanda che tutti noi ci facciamo è sempre la stessa: com’è possibile che nessuno sia intervenuto per fermare ciò che stava accadendo?

Gli psicologi sociali spiegano questo effetto con il termine deindividuazione, ossia la sensazione di sentirsi anonimi all’interno di un gruppo, caratterizzata da una riduzione del senso di individualità e di una momentanea perdita del senso di responsabilità rispetto a ciò che ci accade intorno. Queste sensazioni provocano nell’individuo un allentamento dei limiti normalmente posti ai propri comportamenti, fino a produrre un aumento di azioni impulsive, inconsuete o addirittura devianti. In altri termini, perdersi nella folla può indurci a tenere comportamenti che mai avremmo sognato di seguire da soli.

L’effetto della deindividuazione si scontra con la visione comune che le persone hanno delle condotte criminose e malvagie, basata sull’assunto la maggior parte dei comportamenti delinquenziali e violenti siano il frutto di una mente malata o perversa. Gli psicologi sociali definiscono questa teoria del senso comune come errore fondamentale di attribuzione. In pratica, gli esseri umani preferiscono pensare che siano le caratteristiche personali degli individui a spingerle a comportarsi in un determinato modo, piuttosto che la situazione in cui si trovano. Le persone malvagie compiono azioni malvagie, un individuo “normale” è incapace di fare del male.

Purtroppo la realtà fornisce numerosi esempi di atti terribili perpetrati da gruppi di persone che, prese singolarmente, mai si sarebbero macchiate di tali crimini.

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medicina, psicologia psicoterapia

Quando la malattia è solo pigrizia e poca voglia di combattere: perché ci si rammarica per chi ha una patologia fisica e si sottovaluta chi soffre di depressione?

Di solito non condivido post pubblicati su altri blog, ma questo mi ha particolarmente colpito per il messaggio che contiene e la maniera in cui lo esprime: diretta, sincera, sofferta ma lieve allo stesso tempo. Le malattie mentali esistono e vanno trattate alla stregua di tutte le altre: seguite e curate con l’aiuto degli specialisti di riferimento.

Troppo spesso disturbi quali ansia, depressione e disordini alimentari sono sottovalutati e imputati alla scarsa volontà di chi “non riesce a reagire” davanti alle difficoltà della vita. Fortunatamente la cultura della salute psicologica -oltre che fisica- si sta diffondendo in maniera esponenziale, contribuendo a sradicare false credenze e tabù riguardo al mondo delle cosiddette malattie mentali. Condivido il post pubblicato dalla blogger e scrittrice Chiara Cecilia Santamaria sul blog Ma Che Davvero? nel quale l’autrice parla in prima persona dei disturbi psicologici di cui ha sofferto e con i quali continua a combattere. La pagina di Alice e il blog ad essa collegato nascono proprio con l’intento di combattere il pregiudizio sulla malattia psichica e promuovere una cultura della prevenzione del disagio. Perciò ringrazio chi generosamente si mette in gioco raccontando il proprio vissuto, nella speranza di aiutare chi vive la stessa situazione. Funziona. La condivisione è la migliore medicina per curare l’ignoranza. Buona lettura!

http://machedavvero.it/2016/07/oggi-togliamo-lo-stigma-dalle-malattie-mentali/

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psicologia 2.0

Grazie a tutti i lettori per averci seguito in questo primo anno di vita!

Alice nel Paese della Psicoterapia ringrazia tutti coloro che hanno seguito il blog durante il suo primo anno di vita e augura a tutti i suoi lettori un fantastico 2016!

Continuate a seguirci, aspettiamo i vostri suggerimenti per migliorarci e continuare a parlare di argomenti che incontrino il vostro interesse.

Di seguito un piccolo report sulle statistiche del 2015 di Alice.

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 2.500 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 42 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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psicologia psicoterapia

Quando nasce una mamma: nove mesi di cambiamenti, emozioni e paure

gravidanza inverno

Quando si parla di psicologia e maternità, generalmente ci si concentra sui vissuti emozionali negativi che possono insorgere nel post partum e che, se sottovalutati, potrebbero portare allo sviluppo di disturbi psicopatologici di diversa entità, come il Maternity Blues, la depressione post-partum fino ad arrivare alla psicosi puerperale.

Ma cosa succede nella psiche di una donna durante il periodo della gestazione? In che modo si cambia, ci si prepara, si vive il profondo cambiamento psicofisico che avviene in questi nove mesi?

In poche parole, quando e come nasce una mamma?

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